Berlino Cannabis Coffee Shop


A Berlino vogliono legalizzare la canapa.
A Kreuzberg si sta pensando al primo coffee shop.

Il municipio locale ha incaricato a larghissima maggioranza l’ufficio amministrativo di quartiere di sviluppare il progetto di un modello di coffee shop da aprire nella zona di Görlitzer Park.

CannabiTi

 

Città tollerante, dinamica, aperta alle sperimentazioni, economica, con un fitto calendario di concerti e manifestazioni culturali e una vivissima cultura underground. Per essere incoronata definitivamente come capitale europea della meglio gioventù a Berlino mancava una sola cosa: la cultura dei coffee shop.

Mancava, sì. Perché in un futuro non troppo lontano a Kreuzberg, quartiere multiculturale per eccellenza della capitale tedesca, dagli anni ’80 polo d’attrazione per alternativi e controculture d’ogni specie, potrebbe arrivare il primo coffe shop tedesco, dove acquistare e consumare liberamente cannabis e i suoi derivati. Ieri (il 27 o il 28 novembre 2013) il municipio locale, racconta il Berliner Zeitung, ha incaricato a larghissima maggioranza l’ufficio amministrativo di quartiere di sviluppare il progetto di un modello di coffee shop da aprire nella zona di Görlitzer Park, da anni punto di riferimento per lo spaccio illegale di droga, molto mal tollerato dagli abitanti locali. Sarebbe il primo in assoluto in Germania, nonostante a Berlino non sia raro trovare locali dove il consumo di cannabis venga largamente tollerato.

CannabisTi

La politica di divieto degli ultimi decenni è fallita, ha decretato la presidente del municipio, la Verde Monika Herrmann, che per prima aveva rilanciato l’idea nell’arena politica locale: «E’ tempo di pensare a soluzioni inconsuete». E infatti, in questo senso, «ora inizia il lavoro vero e proprio», ha aggiunto il portavoce locale dei Grünen, Jonas Schemmel, secondo quanto riporta il Berliner Zeitung. Un team di esperti, consulenti e abitanti della zona lavorerà alla produzione di una richiesta formale da inviare all’Istituto federale per i medicinali. Che potrebbe consentire la cessione controllata di cannabis. Il tutto, specificano ancora i Verdi, dovrà avere un chiaro carattere di ricerca, con un interesse scientifico. Una sorta di laboratorio per il Paese.

Attualmente la legge tedesca vieta il commercio di sostanze stupefacenti, cannabis compresa. Dal 1994 il possesso di modiche quantità non è punibile per legge. Per il Land di Berlino la modica quantità è calcolata in 15 grammi. C’è però un paragrafo della legge sui narcotici secondo cui il divieto di vendita per la cannabis potrebbe essere cancellato se ci fossero fondati motivi scientifici, o un preciso interesse pubblico.

In Ticino si dovrebbe fare qualcosa di simile, e in fretta!
Dobbiamo organizzarci meglio.
Si potrebbe ad esempio creare un associazione di interesse pubblico e a tutela della salute della popolazione. Con l’obbiettivo di contrastare il pericoloso e mortale vizio del alcol (o quello della coca). Scegliendo la CANNABIS, una sostanza naturale e praticamente innocua, e ingiustamente criminalizzata in passato a scopo di lucro.
La repressione è fallita, e l’unica soluzione è la legalizzazione!

PS. Ultimamente qualcosa si sta lentamente muovendo anche a livello Ticinese

fonte articolo
www.lastampa.it

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