Hashish e Marijuana in Ticino


Questa breve storia della Cannabis in Ticino parte circa dalla metà degli anni ’80.

In quel tempo abbastanza remoto l’erba (la Marijuana) era molto ma molto rara e preziosa. Se eri fortunato la potevi trovare in autunno/inverno da qualche amico con il pollice verde.
C’era quasi esclusivamente in giro solo “pot”, “fumo”, “hash”,  le famose “caccole di shit” ..in parole semplici: hashish.
Afgano, Libanese verde o rosso, Pachistano, Charas, Nero, Marocchino, Polline, Peck, Nepalese, Plättli, Cioccolato, Doppio zero ecc…

CannabisTi, Cannabis, Ticino

 

Lo spaccio avveniva tramite il tradizionale sistema a “piramide” tutt’ora usato nel mercato nero. C’erano quelli che acquistavano al massimo alcuni chilogrammi, o per esempio anche solo un chilo al mese. Poi rivendevano i “pezzi” da un etto a quelli che si occupavano prevalentemente della vendita di “pezzi” da 50/25 grammi ..ma anche la classiche centelle (100.-) Di solito queste transazioni avvenivano in luoghi insospettabili e sicuri, in proprieta o abitazioni privati, lontano da occhi indiscreti. Poi, occasionalmente poteva succedere di accompagnare qualche amico “intraprendente”. Si preparavano a casa le centelle e qualche cinquantello, e la sera si prendeva il treno in direzione dei luoghi frequentati da “shittoni” e/o dai cercatori di pot, ma soprattutto lontano da casa. Nelle città piene di turisti Confederati, dove‬ gli spinelli venivano tollerati maggiormente, al punto che alcune volte mi sono rollato e acceso la canna mentre camminavo tranquillamente sul marciapiede affollato, mentre mi dirigevo nel quartiere dello spaccio ..o in periferia.

Un luogo molto bello e in seguito troppo famoso era la foce della Maggia, risalendo lungo il fiume, un posto fantastico e popolato da una miriade di personaggi cordiali e allegri. C’erano hippie, rocchettari, rasta, punk, dark, figli dei fiori come a Woodstock, gruppetti di persone qua e la, con o senza fuocherello nel mezzo, alcuni con la chitarra o i bonghi, altri con lo stereo portatile. C’erano anche famiglie al completo in vacanza, con nonni bimbi e cani, e con le placche di fumo sotto il sacco a pelo. ..si beh.. c’era anche il campeggio abusivo ..e qualche tenda imboscata. C’era sempre festa, e si vedevano in giro un sacco di canne, cilum, e pipe di tutti i tipi. Si trovava e si vendeva solo hashish, e forse un paio di volte ho trovato un po d’erba. L’eroina non circolava ancora, al massimo trovavi qualche funghetto magico 😉

CannabisTi, Cannabis, Ticino

Purtroppo le cose belle durano sempre troppo poco. Le voci circolano, e le persone aumentano in modo esponenziale rompendo il fragile equilibrio della tolleranza. Nei momenti di “magra” venivi letteralmente aggredito in massa dai cercatori di fumo che ti correvano incontro per strada, prima di arrivare al fiume, imbarazzante ..e pericoloso! Poi ci sono state anche alcune risse provocate da bande di ubriaconi in motorino provenienti da oltre Gottardo. In seguito l’ambiente si era deteriorato ulteriormente, e sono arrivati anche i “tossici” ..e le retate della polizia.
C’erano alche alcuni Bar che tolleravano il consumo di canne e affini. Entravi a bere qualcosa e potevi anche facilmente trovare un pezzetto di shit ..e se non eri di fretta ti fermavi a fumare una cannetta. Poi sono arrivate troppe persone ..affollatissimo ..e le retate della pola.

Iniziarono gli anni novanta, si cresce, si mette la testa a posto e si smette di frequentare certe compagnie perche l’ambiente era diventato troppo pericoloso. Tuttavia si trovava sempre hashish presso vecchie e nuove conoscenze, mentre la Cannabis era sempre una pregiata rarità. Se non girava niente in Ticino si faceva un salto in Svizzera interna per una breve spedizione “in dentro”. Un pieno di benzina, un paio di amici per la compagnia ..e per suddividere le spese, e via verso qualche città ..che poi si va sempre a finire a Zurigo e dintorni.

CannabisTi, Cannabis, Ticino

..e poi.. WOW metà‬ anni ’90 Fantastico!
L’apertura dei primi e misteriosi canapai. La notizia si sparge subito, e nel giro di poche settimane i pionieristici canapai diventano famosi, crescono come funghi in tutto il cantone ..e in tutta la Svizzera. Vendono sacchetti profumati alla canapa, da mettere negli armadi per dare un aroma.. una fragranza particolare ai vestiti.
Un periodo meraviglioso ..stupefacente!  Inizialmente chi acquistava il sacchetto doveva mettere il proprio nome su di un libro per dimostrare di essere maggiorenne e Svizzero, come pure le confezioni erano sofisticate, di stoffa e decorate. Poi vengono sostituite da normali sacchetti di plastica con l’etichetta graffata, o indicazione scritte a pennarello indelebile, e la firma (nome) non viene piu richiesto. Si coltivava Cannabis ovunque, su tutto il territorio Cantonale, all’aperto e in serre. Nel piano di Magadino spariscono i pomodori e l’insalata per lasciare spazio alle immense serre sorvegliate dai securini ..o da guardiani anonimi e indipendenti ..e armati. C’erano anche campi giganteschi (all’aperto), cosi estesi che c’erano “zone d’ombra” della sorveglianza, e in un paio di occasioni ci siamo presi un piccolo souvenir (baule e sedile posteriore pieni) ..sorry, ma era troppo tanta per lasciarla li, ed era pronta. Probabilmente l’avrebbero raccolta entro un paio di giorni. 😛

Poi..beh, era troppo bello, ogni mese c’era qualche nuovo canapaio da visitare, con nuove qualità e nuovi accessori. Peccato che il Governo dormiva alla grande, e la situazione era subito sfuggita fuori da ogni controllo. Dopo anni tolleranza, di Cannabis libera, di totale anarchia ..il giro di vite, il cieco proibizionismo e la chiusura di tutti i canapai.
Vedi storia canapai

Un disastro. Nel frattempo il mercato nero era stato invaso da coca e altre schifezze. Si trova ancora hashish, e anche cannabis, ma molta arriva dall’estero. Ventunesimo secolo, è storia abbastanza recente ..e monotona. Ci sono state iniziative pro-legalizzazione che a seguito della martellante disinformazione non sono passate. Tuttavia, ultimamente stiamo osservando un aumento della tolleranza, e della consapevolezza che la Marijuana non è l’erba del diavolo. La recente depenalizzazione non è la soluzione.. ma è già qualcosa. Ora dobbiamo insistere, e combattere per la libertà! Dobbiamo seguire l’esempio del Colorado, o Uruguay, e adattarlo al nostro pregiato sistema Svizzero. Desideriamo semplicemente Cannabis libera e controllata. Erba di qualità!

PS
Non ho mai spacciato e sono sempre stato prudente. Ho semplicemente partecipato e vissuto alcune situazioni poco legali in qualita di osservatore neutrale.

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