Comitato Giovanile Regolamentazione Droghe in Ticino


Presentato per la prima volta alla stampa il Comitato Giovanile per la Regolamentazione delle Droghe in Ticino.

CannabisTi,Cannabis, Ticino

 

Un nuovo comitato rappresentato da Gioventù comunista, Gioventù socialista e dal Sindacato indipendente degli studenti ed apprendisti SISA. I Giovani verdi invece non hanno aderito all’iniziativa.

“Basta proibizionismo, regolamentiamo le droghe”
L’obiettivo dichiarato è di promuovere un discorso aperto che vada verso una regolamentazione delle droghe, visto che le ondate proibizioniste non riescono a frenare tale fenomeno.
Il consumo di sostanze stupefacenti, sottolineano i giovani, deriva principalmente da un malessere sociale e andrebbe affrontato nelle sue cause (scarse opportunità lavorative, prospettive per il proprio futuro, ecc.). Il proibizionismo invece, attraverso un approccio perlopiù repressivo, rischia di fornire risposte semplicistiche e controproducenti. In tal senso le nuove generazioni sono vittima di restrizioni sempre crescenti, le quali, derivando spesso da vuoti moralismi, portano ad aggravare un già presente conflitto intergenerazionale.
Non si vuole banalizzare il problema, puntualizzano i promotori del Comitato, ma prendersene a carico. I vantaggi che ne scaturirebbero sono la tutela del consumatore e la lotta al mercato nero, senza contare i costi sociali derivanti da dossier giudiziari e cure.

Attualmente non ci sono ancora proposte concrete, ma il Comitato ha ipotizzato la creazione di centri di somministrazione per le droghe pesanti, come in altri cantoni. I centri qualificati che in Svizzera prescrivono eroina (diacetilmorfina) sono una ventina. Questo trattamento, prescrivendo un prodotto di comprovata qualità, s’inserisce in una terapia più ampia ed ha finora conseguito risultati favorevoli: oltre ad un miglioramento del quadro medico dei pazienti, si è infatti registrata una minore delinquenza dovuta alla necessità di procurarsi la droga.
Un’altra proposta potrebbe essere quella di effettuare dei testing davanti alle discoteche per controllare che sostanza assumono i clienti.

Un altro progetto sostenuto dal Comitato Giovanile è quello per regolamentare la produzione, la distribuzione e il consumo della cannabis e dei suoi derivati, che in verità è già stato lanciato da Zurigo, Lucerna, Basilea, Berna e Ginevra. Iniziativa proposta ultimamente anche da ACRT (Associazione Cannabis Ricreativa Ticino) ma bocciata dal Governo ticinese. Il progetto ACRT intende ottimizzare la riduzione dei rischi e arginare finalmente la inutile criminalizzazione della marijuana, con maggiori entrate a favore dello Stato, e a scapito del mercato nero. Parte delle entrate sarebbero inoltre destinate alla prevenzione.

Il Comitato ha sottolineato l’importanza di parlare della tematica. “Riteniamo che una valida alternativa al proibizionismo consista in una regolamentazione complessiva delle droghe (pesanti e leggere) nella sfera della produzione, della distribuzione e del consumo. Quest’ultima infatti, rappresenta una soluzione al passo con i tempi, capace di assestare un duro colpo al traffico di stupefacenti e di meglio tutelarne i consumatori”.

La notizia ha raggiunto velocemente anche TV e Radio.
>> Guarda leggi e ascolta i servizi RSI

Noi (CannabisTi) abbiamo appreso la notizia dai media con un po di stupore, ma in linea generale siamo piuttosto d’accordo con il concetto proposto dal comitato ..soprattutto (e ovviamente) con la parte concernente la regolamentazione della Cannabis 😉
Finalmente sentiamo altre voci parlare d’erba libera, e questo significa anche che le menzogne del proibizionismo stanno lentamente crollando ..come in tutto il mondo.
Per quel che concerne tutte le altre droghe (pesanti, sintetiche, ecc), che sono certamente molto piu pericolose dell’erba, una regolamentazione e dei controlli potrebbero anche essere un opzione da prendere in considerazione.
Diciamo che nel complesso gli obbiettivi proposti dal Comitato Giovanile potrebbero sembrare un po azzardati, il classico passo piu lungo della gamba che potrebbe compromettere l’esito del progetto. Secondo noi era forse meglio iniziare a piccoli passi, partendo ad esempio con la liberazione della cannabis, che avrebbe un impatto diverso sull’opinione pubblica. Per poi proseguire con gli obiettivi “pesanti”. beh.. stiamo a vedere come evolve la cosa

[fonte TicinoNews]

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