Cannabis per malati gravi


Il Consiglio federale è stato incaricato di studiare un progetto pilota di natura scientifica, cioè come e a quali condizioni possa essere utilizzata la marijuana a scopo medico.

CannabisTi, Cannabis, Ticino,

 

Il progetto pilota dovrà esaminare la fattibilità di un’omologazione dei medicamenti a base di cannabis naturale per curare pazienti con patologie gravi, quali la sclerosi multipla, il Parkinson, la SLA, l’AIDS, le malattie tumorali, i dolori cronici, artrosi e reumatismi.

Motivazione del progetto:
In Svizzera molti pazienti affetti da dolori cronici si curano illegalmente con la cannabis, poiché l’accesso a una terapia antidolorifica a base di questa sostanza sottostà a una procedura di autorizzazione complicata e i prezzi dei relativi medicamenti sono molto elevati. L’autorizzazione prevista dalla legge in casi eccezionali non ha di fatto nessun valore se il prezzo della canapa resta fuori della portata dei pazienti che ne avrebbero bisogno e se le casse malati non sono tenute a rimborsarlo poiché i preparati a base di questa sostanza non figurano nell’elenco delle specialità. Una terapia antidolorifica di questo tipo costa diverse centinaia di franchi al mese. Finché non sarà rimborsata dalle casse malati, pochissimi pazienti potranno permettersela.

Sembra inoltre che, come medicamento, la canapa naturale sia migliore della canapa di sintesi in ragione dell’effetto combinato dei suoi numerosi principi attivi.

Un progetto pilota porterebbe a nuove scoperte nella terapia del dolore per i malati gravi e creerebbe i presupposti per analizzare e comprovare scientificamente il potenziale, noto da tempo ma ancora poco studiato, della canapa come agente terapeutico.

Riassumendo:
il Consiglio federale s’è detto pronto a prendere in considerazione la mozione della verde-liberale Margrit Kessler, che chiede uno studio per valutare l’opportunità di usare farmaci a base di canapa naturale, al posto di quella sintetica, per mitigare e curare il dolore provocato da queste malattie.

Nei dettagli ha risposto:
Dall’entrata in vigore, il 1° luglio 2011, della revisione totale della legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), la prescrizione di medicamenti a base di canapa a fini medici è possibile, secondo l’articolo 8 capoverso 5 della legge, previo rilascio di un’autorizzazione eccezionale da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP.

Secondo la prassi dell’UFSP, i medici curanti devono attestare che la malattia compromette seriamente la qualità di vita del paziente, che nessun’altra terapia si è rivelata efficace e che l’effetto del medicamento è comprovato scientificamente. Attualmente l’UFSP rilascia 10 autorizzazioni eccezionali ogni settimana e la tendenza è all’aumento. Di norma, la decisione è rilasciata entro cinque giorni lavorativi dalla presentazione della documentazione completa.

Nei Paesi Bassi, in Germania e in Canada è stato omologato un medicamento a base di fiori di canapa, contenente un principio attivo standardizzato e controllato (“Cannabis flos”) e prodotto secondo direttive e norme per la fabbricazione di farmaci internazionalmente riconosciute. La somministrazione mediante apparecchi per l’inalazione permette di controllarne il dosaggio. Se questo medicamento fosse omologato anche in Svizzera, in determinati casi sarebbe possibile ridurre i costi terapeutici della sclerosi multipla, dei tumori e dell’Aids.

La ricerca sulla canapa naturale come alternativa ai medicamenti attualmente in commercio non rientra nei compiti della Confederazione. Spetterebbe piuttosto all’industria eseguire studi scientifici che creino le condizioni per l’omologazione della canapa naturale come medicamento a carico delle casse malati. Il Consiglio federale non è informato su eventuali passi compiuti dall’industria in questo senso.

Allo stato attuale delle conoscenze, non vi è alcuna base legale che permetta alla Confederazione di svolgere un progetto pilota specifico nell’ambito della terapia antidolorifica per malati gravi. Nell’interesse delle persone gravemente malate che potrebbero trarre grande beneficio da un trattamento a base di canapa naturale, il Consiglio federale è tuttavia disposto a commissionare l’elaborazione di pertinenti basi decisionali nel quadro dei crediti di ricerca già approvati. Lo studio dovrà tra l’altro chiarire le questioni scientifiche, metodologiche e legali poste dall’impiego dei fiori di canapa per la fabbricazione di medicamenti contenenti un principio attivo standardizzato e controllato e determinare le misure da adottare affinché medicamenti di questo tipo, già autorizzati nei Paesi summenzionati, possano essere omologati anche in Svizzera e poi ammessi nell’elenco delle specialità.

Concludendo:
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

[fonte: Atto Parlamentare]

[Lista degli studi sulla Cannabis]

P.S.
Attualmente in Svizzera, con la cannabis terapeutica (in forma di gocce come tintura) non si deve rinunciare alla patente di guida, perchè è ricettata dal medico e non è considerata uno stupefacente.

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